Life in now
Da quasi quattro ore sono live dal seggio 8 della Stalingrado del Nord-Ovest. A dispetto delle dicerie, di presunti comunisti stamattina non se ne sono visti più di una decina. Insomma, adesso non è che c'è granché vita. Anyway, laptop e key: gira tutto intorno a me...
Tre click, tre. Sono quelli che ho dovuto fare per attivare gli rss: storia di guadagnare un nuovo lettore, storia soprattutto che se suddetto lettore non mi mandava il link per attivare l'ambaradan facile-facile, mai mi sarebbe venuto in mente di.
Detto ciò, la principessa va a castello questa sera, e cercherà di tornare col malloppo. (Ma questa sarà una vicenda degna di un post).
E da domani a lunedì sarà poi al seggio, a districarsi tra la varia umanità che voterà -o farà sembianza di votare- ballottaggio e referendum. Anche questo -ahimé, temo- produrrà materiale di cui scrivere.
Civiltà
Stamattina al dì per dì ho visto qualcosa che mi ha commossa: le uova in confezione da single, anziché il pack da 6 quello da sole 2. Ho avuto la lacrimuccia: un lustro dopo averle comprate in Belgio, Francia ed Inghilterra, finalmente le trovo anche in via Mazzini. È una questione di civiltà e non ne dovrò più buttare via di scadute!
Guardando alle Europee
Vorrei andare a quel paese. Ma, data la situazione, non saprei bene quale...
Noi, gente di periffa
«Oh minkia raga: STASERA NIENTE RISSE. C'ho la ralfloren nuova kke l'ho pagata un botto e non voglio che me la smerdino...»
(orecchiata sulla metropolitana di Torino, sabato sera alle 9)
Considerazioni
Qui Stalingrado del Nord-Ovest: les jeux sont faits. E a passeggiare sul viale, appare lampante che sia così: stamattina non c'era anima viva. Dopo il fervore della campagna elettorale, tutti rintanati in casa a fare i propri calcoli. O ai seggi, ad aspettare gli elettori al varco. Ma sarà poi davvero, ancora, la Stalingrado del Nord-Ovest?
En passant, rossetto e cioccolato (for dummies)
Si fa così: si prendono due limoni, un bel mazzetto di basilico, del pepe bianco, 6 o 7 capesante oppure delle vongoline veraci (in entrambi i casi quelle congelate vanno benissimo) e delle linguine.
Poi si lavano ben bene i limoni, si spreme il succo e si grattugia un po' di buccia, stando attenti a non tagliare via anche il bianco, che è amaro. Si lava anche il basilico e in una padella si mette su un cucchiaino d'olio, il basilico, e la scorza del limone. Intanto si mette anche su l'acqua per la pasta, e la si sala. Poi si prendono le capesante (o le vongoline), nel caso debitamente scongelate, e le si mette in padella con metà del succo del limone spremuto. Si aggiunge pepe bianco a volontà e un pizzico ma davvero un pizzico di sale. Si fa andare cinque minuti e poi si spegne. Quando l'acqua bolle, si fanno cuocere le linguine, da scolare molto al dente. E poi hop le si passa nella padella col pesce, il basilico e il limone. Si aggiunge il succo avanzato e ancora qualche fogliolina di basilico. Volendo si fa saltare la pasta con un goccio di vino bianco, lo stesso da bere a tavola.
Ecco, ci va un attimo e fa la sua porca figura. Lo dice una che a cucinare non è mai stata una cima, e come commensale ha un fidanzatino con passato da cuoco. :)
In corner
Se c'è una cosa che non mi piace è vedere passare i mesi senza che compaiano nella listina dei post, qui accanto. Allora eccomi qui, per dire anche che se c'è un'altra cosa che non mi piace è vagare online per siti del meteo e trovare tutte previsioni disaccordi. Così nel mio borsone per il mare sono finiti sia la felpa che il vestitino leggero, ma naturalmente anche una miriade di costume. Io lo so che quelli li metterò lo stesso, a prescindere. Per tutto il resto, aggiornamenti in giugno. Maggio non ha fatto a meno del nostro coraggio, e nemmeno delle parole .
On the road (trip)
Niente. Succede che il road-trip lo facciamo davvero: domattina un aereo ci porta a London, da amici. Da amici di lui, che poi si sono rivelati essere parenti stretti di un caro amico, però mio. Poi ci avventureremo nella misciòn impossibòl di "vedi tutta londra in due giorni", perché per lui è la prima Londra e bisogna macinar chilometri. Venerdì mattina, faremo gli splendidi: gli amici ci affidano la loro Alfa spider Duetto, con guida a destra. Noi tomi tomi la portiamo fino alle bianche scogliere di Dover, la traghettiamo dalle parti di Calais -un posto di Ch'tis, alla "Giù al Nord" per intenderci- ce ne andiamo a Bruges, ci sfondiamo di bière-moules-et-frites. In un giorno e mezzo farò vivere a Lui un po' del mio Belgio. E poi attraverso Olanda e Germania del nord, la nostra strada proseguirà fino a Dussendolf, dove domenica notte ci imbarcheremo su un treno turistico con bisarca, per risvegliarci nelle Langhe lunedì mattina.
Sì, un road trip. Che altro potevamo fare, con queste facce qua...?

Madelines
Latito. Soprattutto con me stessa.
I dorsi hanno cambiato formato, ma la lavorazione niente ha a che fare con quello che con spregio si chiama tabloid. Vorrei un vestitino leggero, che si intoni con le decoltées panna ma soprattutto con quelle carinissime e trampolose rosa. Miro a procurarmente uno fuori dal comune a Parigi: sarò a Parigi tra dieci giorni. Conoscerò Yaya, finalmente. E sarà un come back: a Place de Vosges, a Café Babel. Che poi, oggi, Café Babel sta tornando a essere il quotidiano: con un blog tutto torinese e una redazione tutta folkloristica. Folkloristica in senso buono, ed è difficile dire cosa intendo, ma se venite il prossimo giovedì all'aperitivo di festeggiamenti assortiti al Diwan lo scoprirete da soli. In realtà, a questo aperitivo di inaugurazione io ancora non lo so se ci sarò: con Lui ci stiamo preparando per un road-trip, da Londra e Torino su un'Alfa degli anni Sessanta, la data viene spostata di continuo, si rischia di partire un po' all'improvviso.
Devo riprendere a scrivere. Questo è certo.
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Sono solo parole e le parole sono l'unico modo che conosco per vedere la realtà.
I past post della pest: oggi |
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Commenti Recenti utente anonimo in Life in nowDa quasi ... Da chi copia la copy?: Quasi normale. Copywriter quasi per caso Viva - Il Pivello: Uno che studia statistica per fare l'attore Coffee Please v2.0: caffè therapy per la diplomatica Donty Etheral and narcoleptic: Yaya's chaotic soul... Follow the Shadow...: italiana di nascita ma cittadina Liégeoise. Nonsolomamma: Elasti-mamma Ricomincio da Varsavia: vivere in Polonia e insegnare l'italiano Coffee & cigarettes, Mademoiselle: caffeina addicted La profe: con gli anfibi Ulisse: il viaggio è l'unica costante: dopo le colonne d'Ercole, Bruxelles Fulmini nell'oscurità: disincantato Italian Psyco: deliri di un potenziale serial killer Tempo Rubato: uscito da un'altra epoca, e che epoca! Punto e Virgola: la vita di Ondina ne è piena zeppa La Commare: fuorisede arzigogolata... Gattana: babeliana, cuore a nord-est. Urlo sottovoce: classe scidecom Il cielo su Mirafiori: Trip mentali dalla profonda periferia di Torino On the road (oflife) : dopo l'Erasmus, la strada continua Smetto quando voglio: ne è convinta solo lei Punto Critico: sulle punte! |
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